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La prima punatata di #IndieBitesLive è andata in onda. Ci ho messo la faccia e insieme a me anche due cantautori eccezionali. In questa prima puntata abbiamo chiacchierato e cantato insieme ad Andrea Del Col, membro dei The Spell of Ducks, e insieme a Buzzy Lao.

Dalle papere a Morricone, la chiacchierata con Andrea

The Spell of Ducks è il nome della band di Andrea e, questo nome, significa letteralmente “incantesimo delle papere”. Non ne saranno felici gli anatidaefobici, ma a quanto pare questo nome deriva da un curioso aneddoto che i nostri musicisti vivevano all’inizio della loro carriera: «Nasce tutto da me e Ivan, il cantante, ormai cinque anni fa. Ci si trovava di notte in questo parco su una panchina. A pochi passi da lì c’era un piccolo stagno abitato da un sacco di papere. Queste uscivano dallo stagno e ci accerchiavano quando noi suonavamo».

Ascolta la scorsa intervista dei The Spell of Ducks su Indie Bites

La musica fa da padrona, soprattutto in questa prima parte della puntata. I commenti si aprono su un’intervista rilasciata da Ennio Morricone. Il maestro critica i flash mob in giro per l’italia e tutta la gente che canta dai balconi. Emozionanti o inadeguati?

Ma il momento della musica dal vivo arriva finalmente, perchè Andrea ci regala l’ascolto di un brano estratto dall’album che uscirà a breve dei The Spell of Ducks. Il brano si intitola Every Sunshine, ma non fatevi ingannare dal titolo: è in italiano!

Utilizzare al meglio il tempo a disposizione. La chiacchierata con Buzzy Lao

Anche Buzzy Lao è stato nostro ospite in una vecchia puntata di Indie Bites e allora ci spiegò che il suo è un nome d’arte derivato dal suo vero nome Alberto. Il suo accento meridionale si sente tutto in questa intervista che si apre dallo stile di vita casalingo durante il coronavirus: «A me piace isolarmi, questa è quasi una condizione naturale, anche se nell’innaturalità della situazione. Sto cercando di utilizzare al meglio questo tempo a disposizione: suono, leggo, guardo film».

Non si è fatto trovare impreparato e ha deciso di vestirsi bene (ma con le ciabatte) per questa nostra diretta. Una persona precisa, con una voce eccezionale, come dimostrano i suoi pezzi in acustico live. Il primo è Haya, estratto dal suo ultimo album Universo/Riflesso e che, nel disco, è cantato in collaborazione con Dargen D’Amico; il secondo è una cover, ovvero No Woman No Cry di Bob Marley.

Puoi ascoltare tutto questo, e molto di più, cliccando play sul video in alto.

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