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Ascolta “Ciao Lucio (insieme a Giorgio Comaschi)” su Spreaker.

«Lucio Dalla era un personaggio indecifrabile, formidabile, esplosivo e incredibile nella sua contraddittorietà e anche nei suoi lampi. Si definiva il più grande ballista della storia». È questa la descrizione, ironica e fraterna, che Giorgio Comaschi fa di Lucio Dalla. Quando ho contattato Giorgio per prendere parte a questa puntata inedita si è subito reso disponibile, «è sempre un piacere ricordare un amico».

Oggi 1 marzo 2020 sono 8 anni dalla scomparsa di Lucio Dalla, uno degli artisti più significativi della storia musicale italiana. La sua eccentricità e la sua arte hanno fatto la storia e sono diventati ben presto un modello da imitare dalle generazioni successive. Lucio è un faro nel grande mare musicale italiano, che ha saputo divertire e innovare, interpretare e creare, senza banalità e senza svendere la propria arte.

Oggi 1 marzo 2020 sono 8 anni dalla scomparsa di un uomo eccezionale, un amico fedele e divertente. Un “ballista”, tanto da far diventare alcune storie inventate di sana pianta quasi la verità, ma anche un grande compositore e musicista. Come Giorgio Comaschi ci rivela: «Lucio amava circondarsi di persone e voleva sempre qualcuno accanto […] ma quando era da solo creava le sue canzoni migliori» come Anna e Marco o Cara.

Sono 8 anni dalla scomparsa di Lucio, un uomo che amava scherzare e far parlare di sè. Un uomo che «se oggi lo incontrassi in un bar di Piazza Cavour che beve il caffè, non ci meraviglieremo più di tanto», perchè è rimasto in vita per tutto questo tempo.

A noi non resta che ringraziare Giorgio Comaschi per la sua disponibilità e gentilezza e lasciarvi con due sole parole: Ciao Lucio.

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