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Ascolta “tha Supreme: anche meno, grazie” su Spreaker.

Tra tutte le interviste fatte per Indie Bites, ce n’è una che, fin’ora, è la più lunga di tutte. Sto parlando del Long Bites con Federico Cimini. In quell’intervista, Cimini ci ha raccontato di come, per l’uscita del suo singolo La Legge di Murphy, accompagnata dai famosi cartelli con su scritto “La legge di Murphy è più forte di me“, si era creato online un hype gigantesco.

Per chi di voi non sappia il significato del termine “hype”, ecco a voi la definizione (tradotta) dal Cambridge Dictionary:

Una situazione in cui qualcosa è pubblicizzato e discusso sui giornali, televisione ecc. così tanto da attrarre l’attenzione di tutti.

Adesso con i social è sicuramente più semplice attrarre l’attenzione di tutti e, il fenomeno dell’hype, è più presente che mai. Se c’è un artista che più di tutti ha risentito dell’aumentare dell’hype in Italia, sicuramente è tha Supreme, il protagonista di questo podcast.

Il caso tha Supreme

Prima ancora che venisse pubblicato il suo primo album in studio, dal titolo 23 6451, i giornali online erano pieni di articoli che lo elogiavano, si ergevano statue davanti le stazioni di Milano e Roma e tutti parlavano di tha Supreme, al secolo Davide Mattei. Adesso l’album è uscito e si parla di tha Supreme come un genio, un artista che ha segnato la storia della musica italiana. Ma è davvero così?

Forse. Non saprei. Lo scopriremo solo vivendo, citando Battisti. Ma l’elemento su cui vorrei focalizzarmi è un’altro: Davide è un ragazzo di 18 anni, che ha dedicato la sua giovane vita alla musica, tanto da lasciare la scuola per inseguire il suo sogno. Come un novello Figaro, tutti lo cercano e tutti lo vogliono: far comparire il nome di tha Supreme in un nuovo singolo significa successo assicurato. Nasce come produttore musicale per artisti come Salmo, Dani Faiv, Nitro, Izi e più recentemente alcuni dei brani del Machete Mixtape vol. 4. Quest’ultimo è l’album che, nelle prime 24h dalla sua uscita, ha collezionato il maggior numero di ascolti su Spotify: 13 081 724 ascolti. Sapete chi stava per battere questo record? Proprio tha Supreme, che con il suo 23 6451 ha collezionato ben 13 005 922 stream nelle prime 24h.

Altro elemento di enorme importanza in questa analisi è il fatto che tha Supreme sia riuscito a raggiungere tutta questa fama senza mai farsi vedere in volto. Il suo avatar in felpa viola popola la sua pagina instagram, e il suo viso non è mai apparso in pubblico. Lui ha “solo” creato la sua musica, l’ha pubblicata ed è piaciuta.

Ridimensionare l’hype

L’hype intorno alla figura di tha Supreme, riprendendo il discorso dall’inizio, è stato a mio avviso esagerato. Magari davvero in Davide abbiamo una promessa musicale, un genio. Creare, però, tutta questa aspettativa intorno alla sua figura, potrebbe fargli male. Lasciamolo esprimere come preferisce e diamogli la possibilità di farlo con la sua musica, perchè fin’ora sta funzionando. E alla grande.

Ehi! Non sai dove ascoltare questa puntata? Niente paura, clicca sul tuo player preferito!

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