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Ascolta “Conosci la tua musica?” su Spreaker.

Benvenuti, finalmente, alla prima puntata del WeeklyBites!
Se non sai cosa siano i WeeklyBites e ti sei perso tutte le novità di questa terza stagione, puoi recuperare cliccando qui!

In queste due settimane appena trascorse, sono state pubblicate ben tre interviste: con Marco Fasolo, con i Cinque Uomini sulla Cassa del Morto e con Ophelia. Spero vivamente vi siate divertiti ad ascoltare e soprattutto che voi abbiate scoperto nuovi artisti e nuovo materiale da ascoltare. D’altronde è proprio questo lo scopo di Indie Bites: darvi sempre nuovi imput per ampliare la vostra conoscenza musicale. Questi input possono arrivare dalle interviste, che escono durante la settimana, o da queste puntate in podcast.

Come detto nella puntata di presentazione, sempre di più scegliamo di isolarci dal mondo esterno per rifugiarci nel nostro mondo musicale. Che noi siamo in bus, in macchina, in treno o a piedi, la prima cosa da fare, ormai, è inserire le cuffiette e ascoltare la solita stessa musica. 

Che fatica scegliere

È inutile nasconderci dietro un dito: l’avanzamento tecnologico ci ha reso tutti più pigri. Chiediamo al nostro telefono di inviare una chiamata o un messaggio al posto nostro; chiediamo al nostro assistente vocale di accendere o spegnere le luci del soggiorno; facciamo scegliere alla nostra piattaforma di streaming musicale la musica migliore per noi. Parliamoci chiaro: la domotica è eccezionale e la tecnologia può davvero renderci la vita più semplice, ma il rischio è quello di raggiungere la monotonia assoluta.

Scegliere è un’azione difficile, direi rivoluzionaria. E diventa, se possibile, anche più difficile nel momento in cui la scelta comporta abbandonare qualcosa che conosciamo davvero bene, come la nostra musica. Siamo abituati ad ascoltare, ormai, sempre i soliti pochi artisti che producono una musica appartenente a sempre i soliti pochi generi musicali in circolazione. Abbandonare una via così familiare e confortante non è semplice, ma potrebbe anche darci molte soddisfazioni

Esci dalla bolla

Ascoltare, ventiquattro ore su ventiquattro, la stessa musica, significa creare attorno a sè una bolla di sonorità sempre uguali. Ciò che dovrebbe essere un’attività di arricchimento personale, diventa invece un’attività piatta, senza picchi o sbalzi di emozioni. L’unico rimedio a tutto ciò è inserire delle novità, che siano distanti da ciò che ascoltiamo quotidianamente e che ci portino su altre strade. In tre parole: uscire dalla bolla.

Se siete tra quelli che adesso sta pensando che tutto ciò sia una montatura, ascoltate questa puntata del Weekly, c’è un piccolo test per voi che, magari, vi farà vedere la realtà da un’altra angolazione. Affidare i nostri ascolti agli algoritmi non è sbagliato, ma potrebbe non darci il risultato che cercavamo. La prossima puntata del podcast parlerà proprio di come funzioni l’algoritmo di Spotify e come (non) ci porti ad ascoltare della nuova musica.

Spero voi abbiate trovato interessante questa puntata del podcast e questo post in particolare. Se volete dirmi la vostra, potete lasciare un commento qui sotto o nella sezione apposita di Spreaker.

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